Brasile: Lula dice Stop ai Casino Online dal 6 ottobre

Il panorama del gioco d’azzardo in Brasile si prepara a un nuovo scossone. Nonostante l’apertura del mercato arrivata di recente, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha annunciato misure drastiche contro le piattaforme non autorizzate. Da ottobre scatta un piano in più fasi per bloccare i siti e restituire i fondi, ridisegnando ancora una volta le regole del gambling digitale nel Paese sudamericano.

Il governo Lula stringe la morsa sui casinò online: il piano di blocco

In Brasile si consuma un vero e proprio paradosso politico sul fronte del gioco d’azzardo. Dopo aver varato, a fine 2023, una legge che ha aperto le porte al mercato delle scommesse e dei casinò online (operativa dal 2025), il governo di Luiz Inácio Lula da Silva preme ora sull’acceleratore per un’inversione di rotta. L’obiettivo? Arginare un fenomeno sociale che ha visto milioni di brasiliani avvicinarsi al gambling digitale, con ricadute preoccupanti sulle finanze delle famiglie.

Le parole di Lula sulla ludopatia

Lula ha usato toni severi, definendo la dipendenza dal gioco una “tragedia”, e denunciando come risorse destinate a beni primari finiscano fagocitate dagli schermi degli smartphone. Dietro questa stretta, però, si muovono anche complessi equilibri politici. Le pressioni del blocco evangelico, allarmato dall’emergenza sociale, si scontrano con le lobby del betting e, pare, con l’ingerenza del gioco terrestre illegale. Mentre il Brasile si è rapidamente affermato tra i primi cinque mercati globali delle scommesse. Il paese sudamericano incassa miliardi dalle licenze ma il governo cerca di frenare la corsa, temendo che il Paese si trasformi in una Las Vegas digitale. In questa turbolenta fase transitoria, a salvarsi è il poker. Il famoso gioco di carte è riconosciuto dalla legge brasiliana come gioco di abilità e “sport della mente”, e dunque escluso dalle restrizioni che stanno per colpire slot e casinò.
Il Ministero ha delineato una precisa roadmap per l’oscuramento delle piattaforme non in regola:
  • 25 settembre: divieto immediato di effettuare nuovi depositi e stop totale alle nuove campagne pubblicitarie per i siti sprovvisti di licenza.
  • 5 ottobre (ore 23:59): termine ultimo per i giocatori per prelevare i propri fondi. Contemporaneamente, rimozione definitiva di tutte le pubblicità esistenti.
  • 6 ottobre: scatta il blocco effettivo: siti web e applicazioni non autorizzate vengono oscurati.
  • 6 – 8 ottobre: fase di transizione in cui gli operatori bloccati dovranno trasferire i saldi residui dei giocatori agli istituti bancari.
  • 9 – 14 ottobre: le banche procederanno alla restituzione finale dei fondi direttamente sui conti degli utenti.

Qui le nostre news sul mondo dei giochi online.

 

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Bilaureato in studi umanistici ha all'attivo un libro sul cinema muto e poesie pubblicate in due raccolte in libreria. Amante della Storia non scritta dai vincitori vive a Malta dove ha potuto insegnare indegnamente in una Secondary School Internazionale, qui lavora su entrambi i fronti del "content", editor freelance e fraud specialist per una multinazionale svedese. Figlio di pittore e nipote di poetessa vende la sua penna al miglior offerente, ma vi prega di non chiamarla arte.

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